Come si svolge l’esame di maturità? Ebbene, abbiamo tutte le informazioni che ti servono per capire come funziona l’esame. In base alle indicazioni fornite dal MIUR nel gennaio del 2022, l’esame torna alla formula classica. Cosa significa? Dovrai sostenere la prova di italiano, una seconda prova specifica variabile a seconda del tipo di scuola e il colloquio orale.

Vuoi sapere in cosa consistono le prove, quali sono i requisiti di ammissione e come è cambiato il sistema di crediti e voti? Allora, immergiti nella lettura della guida qui sotto. 

Come si svolge esame di maturità: le due prove scritte

Come ti abbiamo già anticipato, le prove dell’esame sono due. La prova di italiano è uguale per tutti gli studenti, indipendentemente dall’indirizzo di studio. Il MIUR elabora e pubblica sette tracce tra cui scegliere. 

Per svolgere il compito hai a disposizione sei ore e potrai utilizzare un vocabolario di italiano. Qui sotto, trovi le tre diverse tipologie di prova: 

  • analisi del testo – due tracce che prevedono un brano di prosa o una poesia da analizzare
  • testo argomentativo –  tre tracce su argomenti diversi. Potresti ritrovarti con un testo di carattere letterario, storico, economico, sociale, tecnologico o scientifico. Scegli una delle tracce e costruisci il tuo compito argomentativo
  • tema di attualità – due tracce riguardanti argomenti di stretta attualità 

Il MIUR pubblica le tracce delle prove di italiano degli anni precedenti. Potresti dare un’occhiata all’archivio per farti un’idea. Nel 2019, per esempio, l’analisi del testo verteva su una poesia di Giuseppe Ungaretti e su un estratto dal romanzo Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia. 

Il tema di attualità, invece, proponeva il discorso tenuto dal Prefetto Dottor Luigi Viana in occasione del trentennale dall’assassinio di Carlo Alberto Dalla Chiesa. La traccia poi prevedeva: 

Sono trascorsi quasi quaranta anni dall’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ma i valori richiamati nel discorso di commemorazione rimangono di straordinaria attualità. Rifletti sulle tematiche che si evincono dal brano, traendo spunto dalle vicende narrate, dalle considerazioni in esso contenute e dalle tue letture, dalle tue conoscenze, dalle tue esperienze personali.

Seconda prova scritta della maturità

La seconda prova dell’esame serve per testare la preparazione degli studenti sulle materie caratterizzanti dell’indirizzo di studio scelto. Per il liceo scientifico, per esempio, sono matematica e fisica, mentre per un liceo linguistico le materie caratterizzanti sono le lingue. Ogni anno il ministero sceglie le materie su cui vertono le seconde prove. Di solito, la comunicazione avviene a fine gennaio. 

Fino al 2018, la seconda prova comprendeva un’unica materia. Il MIUR poi ha modificato l’esame adottando una prova a carattere multidisciplinare con più materie caratterizzanti. Per lo scientifico, per esempio, la prova poteva vertere su matematica e fisica. 

Dopo la pandemia da COVID 19 e i cambiamenti che ha determinato, i maturandi del 2022 si ritrovano a sostenere una seconda prova diversa da quella multidisciplinare prevista nel 2018. La prova, infatti, verrà elaborata dal docente titolare della materia scelta dal MIUR. Questa modalità fa sì che l’esame sia più in linea con il programma effettivamente svolto dagli studenti di ogni singola scuola. Ovviamente, i docenti avranno a disposizione delle linee guida ministeriali per approntare la prova, che avrà una durata specifica in base all’indirizzo di studio. Questo significa che la seconda prova non sarà la stessa per tutti i maturandi italiani e neppure per tutti i maturandi di una determinato scuola (liceo, istituto professionale, istituti tecnici e così via). Ogni scuola avrà il proprio test sulla materia caratterizzante dell’indirizzo di studio.

Il colloquio orale alla maturità

Siamo arrivati all’ultima tappa della guida su come si svolge l’esame di maturità, vale a dire la prova orale. Il colloquio prevede: 

  • discussione multidisciplinare a partire da uno spunto proposto direttamente dalla commissione. Si può trattare di un documento, di un testo, di un progetto e così via
  • presentazione della relazione sull’esperienza alternanza scuola-lavoro
  • domande sulle attività di cittadinanza e sulla costituzione
  • correzione delle due prove scritte

La classica tesina multidisciplinare non esiste più. È stata abolita nel 2020. Al posto della tesina da presentare durante il colloquio orale, dovrai intavolare una discussione sulla scorta dello spunto che ti viene offerto dalla commissione. Di solito, il colloquio dura circa 50/60 minuti.

Prepararsi al colloquio orale: consigli pratici

Il colloquio orale è l’ultima prova dell’esame di maturità e richiede preparazione non solo sul contenuto, ma anche sulle modalità di esposizione. Simulare il colloquio con insegnanti o compagni, allenarsi a rispondere a domande impreviste e migliorare la propria capacità di comunicazione possono aiutare a presentarsi con sicurezza davanti alla commissione. Ecco alcuni consigli pratici:

1. Conoscenza del programma: assicurarsi di avere una comprensione solida degli argomenti trattati durante l’anno è fondamentale. Ripassare i concetti chiave e rivedere i propri appunti o riassunti può aiutare a consolidare le conoscenze.

2. Simulazione del colloquio: praticare il colloquio con un amico, un genitore o un insegnante può essere utile per familiarizzare con il formato e ricevere feedback. Questo esercizio aiuta anche a sviluppare la capacità di rispondere a domande inaspettate e a migliorare l’esposizione orale.

3. Organizzazione del materiale: creare una mappa concettuale degli argomenti può facilitare il richiamo delle informazioni durante l’esame. È utile avere una chiara visione d’insieme delle connessioni tra i vari argomenti, così da poter sviluppare risposte coerenti e ben strutturate.

4. Comunicazione efficace: l’esposizione deve essere chiara e sicura. È importante articolare bene le parole, mantenere un tono di voce adeguato e cercare di stabilire un contatto visivo con la commissione per dimostrare sicurezza e padronanza degli argomenti.

5. Gestione del tempo: durante il colloquio, è cruciale gestire bene il tempo a disposizione. Non dilungarsi troppo su un singolo argomento e passare agilmente da un tema all’altro permette di coprire una gamma più ampia di contenuti, dimostrando una preparazione completa e approfondita.

Strategie per gestire lo stress durante l’esame di maturità

L’esame di maturità può essere una fonte di grande stress per gli studenti. È importante adottare strategie per gestire l’ansia, come la pratica della mindfulness, la pianificazione dettagliata dello studio e il mantenimento di uno stile di vita equilibrato. Un buon riposo, una dieta sana e l’attività fisica possono migliorare significativamente la concentrazione e la gestione dello stress durante le prove. Ecco alcuni consigli per gestire al meglio lo stress degli esami di maturità.

1. Pianificazione e organizzazione: creare un calendario di studio realistico permette di evitare la procrastinazione e di ridurre l’ansia. Suddividere il materiale in blocchi gestibili rende lo studio più efficiente.

2. Tecniche di rilassamento: pratiche come la respirazione profonda, lo yoga o la mindfulness possono ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, aiutando a mantenere la calma e la concentrazione.

3. Stile di vita sano: un’alimentazione equilibrata, ricca di nutrienti essenziali, unita a un sonno regolare e a un’attività fisica moderata, contribuisce a mantenere alta l’energia e a migliorare l’umore.

4. Sostegno sociale: condividere le preoccupazioni con amici, familiari o insegnanti può fornire un supporto emotivo e ridurre il senso di isolamento che spesso accompagna lo studio intenso.

5. Tecniche di studio efficaci: alternare sessioni di studio intense a brevi pause può migliorare la capacità di memorizzazione e ridurre l’affaticamento mentale. La revisione attiva e l’uso di mappe mentali possono facilitare la comprensione e il richiamo delle informazioni. Queste strategie, se applicate con costanza, possono trasformare lo stress in una forza motivante, migliorando le prestazioni durante l’esame.

 

Hai qualche altra curiosità? Ti proponiamo qui sotto un po’ di domande che dovrebbero essere utili a chiarire tutti i tuoi dubbi.

Esame di maturità, come si svolge: le domande più comuni

1 – Quali sono le date degli esami di maturità? Le date 2022

Oltre alla domanda come si svolge l’esame di maturità, ti starai chiedendo anche quando si terranno le prove. Questo è il calendario 2022: il 22 giugno si tiene lo scritto di italiano e il 23 giugno la seconda prova.

 

2 – Come funziona l’ammissione all’esame di maturità?

Per essere ammesso devi superare lo scrutinio di giugno. Gli insegnanti si riuniscono in consiglio di classe e tengono conto dei requisiti qui sotto per decidere l’ammissione all’esame:

  • voto di tutte le materie – il voto minimo è la sufficienza
  • condotta – il voto non può essere inferiore alla sufficienza
  • assenze – per essere ammesso devi aver frequentato 3/4 del monte ore annuale
  • partecipazione alle prove INVALSI
  • completamento delle ore di alternanza scuola lavoro quando previste

 

3 – Come viene calcolato il voto finale d’esame?

Il voto finale rimane compreso sempre tra un minimo di 60 e un massimo di 100 punti. I voti per le tre prove, invece, sono così suddivisi:

  • prima prova – massimo 15 punti
  • seconda prova – massimo 15 punti
  • colloquio orale – massimo 20 punti

Il punteggio derivante dai crediti del triennio, invece, può arrivare a un massimo di 50 punti.

4 – In cosa consistono i punti bonus per la maturità?

La commissione può decidere di concedere un massimo di cinque punti bonus agli studenti al termine del colloquio orale. Questo bonus viene assegnato per alzare la valutazione finale di un maturando che si ritene meritevole.

 

5 – Esiste anche il voto con lode alla maturità?

Sì, puoi avere la lode a patto che tu abbia raggiunto un’ottima media nel triennio e abbia ottenuto il massimo del punteggio nelle tre prove dell’esame.

 

6 – Il voto dell’esame di maturità è importante per l’università? 

Il voto del diploma non è determinante per l’accesso all’università. Non c’è bisogno cioè che tu prenda un determinato voto per poterti iscrivere. Ti sei diplomato con un voto basso? Non è un problema per l’iscrizione. È chiaro che un voto alto è lo specchio della tua preparazione. Più hai un buon bagaglio di partenza e più sarai facilitato all’inizio del tuo percorso universitario.

Ti consigliamo cioè di pensare subito a cosa ti piacerebbe fare dopo il diploma in modo da studiare con un obiettivo a lungo termine già in mente.

 

7 – Quanto tempo devo investire nello studio per essere preparato?

Ora che hai capito come si svolge l’esame di maturità, ti sei fatto anche un’idea delle cose da studiare. Prima cioè di stabilire quanto tempo investire nella preparazione, devi avere un programma preciso di tutte le materie da memorizzare. Stabilisci cioè con esattezza cosa fare, dopodiché puoi decidere il come e il quando. Non avrai tantissimi giorni a disposizione e sarà fondamentale organizzare al meglio la singola giornata.

Ti proponiamo una giornata tipo del maturando, a cui attenerti fino allo svolgimento delle varie prove:

  • sveglia alle 08:00 con bella colazione per favorire la concentrazione
  • studio mattutino – circa 4 ore dalle 09:00 alle 13:00
  • pausa pranzo di un’ora con eventuale riposo di un’oretta
  • studio pomeridiano – dovresti ritagliarti dalle 4 alle 5 ore
  • cena ed eventuale uscita di svago con gli amici
  • messa a letto – non andare a dormire tardi altrimenti non riuscirai a rispettare gli orari della tua giornata tipo

 

Credits immagine: Halfpoint/CanvaPro