La domanda “cosa fare dopo giurisprudenza?” ha diverse risposte. Le opzioni di scelta, infatti, sono molto numerose. Puoi fare l’avvocato, il notaio e il magistrato oppure lavorare nel settore delle risorse umane o ancora occuparti di giornalismo o di consulenza. Scopri insieme a noi tutte le opportunità in modo da fare la scelta più giusta per te.
Cosa fare dopo la laurea in giurisprudenza: le professioni legali
Se vuoi iscriverti a giurisprudenza, avrai sicuramente pensato a professioni come l’avvocato o il magistrato. Si tratta, senza dubbio, dei due sbocchi di giurisprudenza più gettonati.
Vuoi fare l’avvocato? Dovrai seguire un tirocinio di 18 mesi presso uno studio legale. Non puoi scegliere, però, uno studio qualsiasi perché il titolare deve essere iscritto all’albo da almeno 5 anni. In realtà potresti iniziare il praticantato anche prima di laurearti. È consentito, infatti, svolgere sei mesi di tirocinio nell’ultimo anno accademico. Durante il tirocinio, tra l’altro, sei tenuto a partecipare a 20 udienze a semestre.
Tutti i tirocinanti iscritti al registro dopo il 1° aprile 2022 hanno un obbligo ulteriore. Devono seguire dei corsi di formazione di almeno 160 ore (D.M. 17/2018), distribuite nell’arco dei diciotto mesi di praticantato.
Una volta terminato il tirocinio, hai tutte le carte in regola per sostenere l’Esame di Stato. In caso di esito positivo dell’esame, ottieni l’abilitazione e puoi iscriverti all’albo professionale come avvocato.
Dopo la laurea in giurisprudenza che avvocato vorresti diventare?
Ovviamente, parlare così semplicemente di avvocato è troppo generico. Dovresti cioè chiederti che tipo di avvocato ti piacerebbe essere. Oggi esistono tante specializzazioni. Ecco a te, l’elenco delle specializzazioni esistenti nelle varie aree del diritto:
- Civilista
- Tributarista
- Penalista
- Internazionalista
- Giuslavorista
- Matrimonialista
L’elenco qui sopra è solo esemplificativo. Quando si parla di avvocatura, infatti, gli sbocchi della laurea in giurisprudenza sono davvero numerosi. Puoi diventare, per esempio, un avvocato esperto in diritto ambientale oppure un avvocato specializzato in proprietà industriale e intellettuale e così via.
Sbocchi professionali giurisprudenza: avvocato d’affari e giurista d’impresa
Cosa fare con la laurea in giurisprudenza? Puoi lavorare nelle grandi aziende, ricoprendo il ruolo di avvocato d’affari o di giurista d’impresa. Le due figure non sono la stessa cosa.
L’avvocato d’affari consiglia e definisce strategie legali, tributarie e societarie per favorire la crescita dell’impresa per cui lavora. Si occupa cioè di curare gli iter giuridico-amministrativi delle diverse trattative di business.
Il giurista d’impresa, invece, offre consulenza legale, gestisce la contrattualista interna e assiste le aziende in caso di contenzioso.
Lavoro dopo giurisprudenza: come diventare magistrato
Se la tua risposta alla domanda “cosa fare dopo giurisprudenza?” è il magistrato, allora leggi la nostra piccola guida qui di seguito. Per intraprendere questa carriera devi superare un concorso pubblico, a cui si accede con la laurea magistrale. Una volta laureato in giurisprudenza, hai quattro percorsi possibili tra cui scegliere:
- scuola di specializzazione di 2 anni per le professioni legali (SSPL). Durante i due anni potrai effettuare anche il tirocinio presso gli uffici giudiziari. Dopo la scuola, tenti il concorso per la magistratura.
- tirocinio della durata di almeno 18 mesi presso l’avvocatura dello Stato oppure presso gli uffici giudiziari. Dopo il praticantato, hai la possibilità di provare il concorso per magistrato
- tirocinio forense di 18 mesi, esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato e poi concorso pubblico per la magistratura
- dottorato di ricerca in materie giuridiche. La tesi di dottorato si sostiene dopo tre anni. Una volta terminato il dottorato, hai accesso al concorso per la magistratura
I ruoli in magistratura poi sono davvero tanti, tra cui
- PM o Pubblico Ministero
- GIP o Giudice per le Indagini Preliminari
- GUP o Giudice dell’Udienza Preliminare
- Giudice penale
- Giudice civile
- Giudice di pace
- Giudice amministrativo
Cosa fare dopo laurea in giurisprudenza: notaio
Ti interesserebbe intraprendere la carriera di notaio? Il percorso è il seguente:
- laurea magistrale in giurisprudenza
- pratica notarile nello studio di un notaio per un periodo minimo di 18 mesi, con relativa iscrizione nel registro dei praticanti presso il consiglio notarile della tua città/provincia. Ogni due mesi, dovrai presentare un certificato firmato dal notaio dello studio in cui fai il tirocinio. Il certificato serve per documentare l’effettivo svolgimento del praticantato
- superamento del concorso pubblico per notai
Se riesci a vincere il concorso, sei tenuto ad avviare il tuo studio notarile entro tre mesi dalla pubblicazione della graduatoria.
Dopo giurisprudenza cosa fare? Carriera nel settore pubblico
Il settore pubblico è una delle risposte alla domanda “cosa fare dopo giurisprudenza?”. Un laureato magistrale, infatti, può lavorare in tutti gli enti elencati qui sotto:
- pubblica amministrazione
- comuni, provincie e regioni in qualità di segretario comunale, funzionario, consigliere ecc.
- avvocatura dello Stato come procuratore, avvocato distrettuale ecc.
- camera di commercio, aziende sanitarie locali, università statali come esperto legale o dirigente amministrativo
- amministrazione giudiziaria come funzionario di cancelleria o direttore amministrativo
- organismi di arbitrato e conciliazione
- consolati e ambasciate
- organismi europei (funzionario UE, giurista presso la Corte di Giustizia)
- organizzazioni internazionali sia governative che non governative
Dopo la laurea in giurisprudenza puoi cioè partecipare a tanti concorsi pubblici per ricoprire ruoli specifici, come quello dell’ufficiale giudiziario. Quest’ultimo, per esempio, lavora presso gli Uffici Notificazioni, Esecuzioni e Protesti (UNEP) dei tribunali.
Carriera privata dopo la laurea in giurisprudenza
Non esiste solo il settore pubblico per i laureati in giurisprudenza. Sono tanti i lavori dopo giurisprudenza all’interno di banche, gruppi assicurativi, agenzie immobiliari e non solo. Ti proponiamo un piccolo elenco di professioni a cui aspirare una volta concluso il tuo percorso di studi:
- tecnico del lavoro bancario
- operatore di borsa e agente di cambio
- agente assicurativo, perito, valutatore del rischio e agente liquidatore
- consulente del lavoro
- procuratore sportivo
- agente e perito immobiliare
- data protection officer DPO o responsabile della protezione dei dati
- HR manager
- giornalista
- esperto in diritto digitale
Giurisprudenza cosa fare dopo? Il responsabile della protezione dei dati
Il DPO (data protection officer) o RPD (responsabile della protezione dei dati) è una nuova professione introdotta con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, meglio noto come GDPR. L’adozione, avvenuta nel 2016, ha portato con sé la creazione di questo ruolo professionale. Il responsabile della protezione dei dati viene nominato dai titolari delle aziende o degli enti e ha i seguenti compiti:
- fornisce consulenza sulle norme previste dalla legge in materia di tutela dei dati personali
- controlla il rispetto del regolamento
- coopera con le autorità di controllo
Cosa fare dopo giurisprudenza: la carriera in polizia, carabinieri e non solo
Ti piacerebbe entrare nelle forze armate e fare carriera? Ci sono tutta una serie di ruoli a cui si accede proprio con la laurea in giurisprudenza, ovviamente dopo aver superato un concorso pubblico:
- commissari nella polizia di Stato
- ufficiali della guardia di finanza
- tenenti del corpo di commissariato dell’esercito
- tenenti dell’arma dei carabinieri con ruolo tecnico logistico (RTL) nel settore amministrativo
Insegnare con una laurea in giurisprudenza? È possibile
Infine, se non ti dispiacerebbe affatto intraprendere la carriera di insegnante, la laurea in giurisprudenza ti garantisce persino questa possibilità. Ti dà accesso, infatti, alla classe di concorso A-46 in scienze giuridico-economiche. Cosa significa? Puoi insegnare diritto ed economia nelle scuole superiori, tra cui i licei (liceo sportivo e liceo delle scienze umane), gli istituti tecnici e gli istituti professionali.
Per poter usufruire di questa opzione, però, il tuo piano di studi universitario deve includere una serie di esami specifici.
Dopo aver letto la nostra guida hai le idee più chiare? Ora hai capito cosa ti piacerebbe fare dopo la laurea in giurisprudenza?
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