La sessione estiva all’università è per molti studenti il momento più intenso dell’anno: caldo, voglia di vacanze, amici che spariscono al mare. E tu lì, con i libri aperti sul tavolo.

Ma affrontare bene la sessione estiva non è impossibile. Con un po’ di organizzazione si riesce a studiare, a dare esami e a ritagliarsi qualche momento di respiro. Ecco una guida pratica su come affrontare la sessione estiva, pensata anche per chi studia in un’università telematica come Unicusano.

Cos’è la sessione estiva universitaria?

La sessione estiva universitaria si svolge in genere tra giugno e luglio. È una delle tre sessioni d’esame previste durante l’anno accademico, insieme a quella invernale (gennaio-febbraio) e a quella autunnale (settembre-ottobre).

In questa finestra di tempo si concentrano molti degli appelli più importanti, spesso quelli relativi ai corsi che si concludono a maggio. Per questo motivo è una sessione che richiede pianificazione. Non ci si può arrivare impreparati, né dal punto di vista dello studio né da quello organizzativo.

Come pianificare gli esami della sessione estiva

La prima cosa da fare per affrontare la sessione estiva è distribuire gli esami in modo ragionato. Uno degli errori più frequenti è accumulare troppi esami in poco tempo, pensando di finire tutto in fretta e godersi l’estate. Nella pratica funziona raramente.

Il consiglio è di guardare il calendario degli appelli con anticipo, almeno tre o quattro settimane prima, e costruire un piano realistico sulla base di:

  • quante materie hai in sospeso
  • quanti CFU ha ciascuna materia
  • il livello di difficoltà e il tempo che richiedono
  • la distanza tra un appello e l’altro

Organizzare lo studio per la sessione estiva significa anche scegliere l’ordine giusto in cui dare gli esami. Di solito conviene partire dalle materie di cui hai appena finito le lezioni: le nozioni sono fresche, gli appunti sono recenti. Rimandare troppo significa ricominciare da zero.

Quanti esami dare nella sessione estiva?

Non esiste una regola valida per tutti: dipende da quanti esami hai dato nelle sessioni precedenti, dalla difficoltà delle materie e da quanto tempo hai a disposizione ogni giorno per studiare.

In linea di massima, per la maggior parte degli studenti due o tre esami sono un obiettivo ragionevole. Uno solo può essere troppo poco se hai del tempo, quattro o più rischiano di diventare un caos.

La cosa da evitare è fissare appelli ravvicinati per esami pesanti. Fare due esami da 12 CFU a pochi giorni di distanza può essere davvero troppo impegnativo. Meglio alternare: un esame complesso, poi uno più leggero, poi di nuovo uno impegnativo.

Tecniche di studio efficaci per la sessione estiva

Il caldo è il nemico numero uno della concentrazione. Studi per un po’, ti distrai, guardi fuori dalla finestra e pensi che vorresti essere al mare. Tutto normalissimo. Ma ci sono alcune cose che funzionano davvero.

Studia nelle ore fresche. Le prime ore del mattino, prima che faccia troppo caldo, sono spesso le più produttive. Sfruttale per le materie più difficili.

Usa la tecnica del Pomodoro. 25 minuti di studio concentrato, 5 minuti di pausa. Dopo quattro cicli, pausa più lunga. Sembra semplice, ma funziona meglio di tre ore di studio pieno di distrazioni.

Cambia posto quando puoi. Se hai un giardino, una terrazza o un parco vicino, usali. Stare all’aperto migliora la concentrazione e l’umore.

Riassumi a voce. Spiegare una materia come se la stessi insegnando a qualcun altro è uno dei modi più efficaci per capire cosa hai capito davvero e cosa no.

Non saltare i riposi. Dormire almeno 7-8 ore è fondamentale. La memoria consolida le informazioni durante il sonno. Studiare fino alle 2 di notte per poi alzarsi alle 6 non aiuta nessuno.

Gestione dello stress e della concentrazione

La sessione estiva universitaria è stressante, è inutile negarlo. Ma lo stress eccessivo peggiora le cose: blocca la memoria, riduce la concentrazione, aumenta l’ansia da esame.

Concediti delle pause vere. Non pause di cinque minuti sul cellulare tra un capitolo e l’altro. Pause vere: una passeggiata, una nuotata, un’uscita con gli amici. Se pianifichi bene lo studio, puoi permettertele senza sensi di colpa.

Non isolarti. Molti studenti pensano che per dare esami bisogna sparire dalla vita sociale, ma non è così. Uscire, parlare con qualcuno, fare sport aiuta a tornare sui libri con più energia.

Metti in conto i momenti di calo. Ci sono giorni in cui non riesci a studiare bene: succede e non significa che stai fallendo. L’importante è non perdere troppi giorni di fila senza rimettersi in carreggiata.

Errori più comuni durante la sessione estiva

Anche gli studenti più preparati possono cadere in alcuni errori. Vediamo quali sono i più diffusi.

Rimandare gli esami facili. Spesso si tende a preparare prima le materie difficili e a lasciare quelle “più semplici” per dopo. Ma le materie facili sono quelle su cui si guadagna tempo e motivazione. Inizia anche da lì.

Non controllare i programmi aggiornati. I programmi d’esame possono cambiare. Controlla sempre sul sito o sui portali ufficiali prima di iniziare a studiare.

Ignorare le simulazioni d’esame. Se ci sono esami scritti, fare prove simulate in condizioni simili a quelle reali è molto utile. Non farlo è uno degli errori più comuni.

Studiare senza un piano. Aprire un libro e leggere senza sapere quante pagine fare al giorno e quando si ha l’esame è il modo più lento per prepararsi.

Sessione estiva per studenti lavoratori

Chi lavora e studia sa bene che la sessione estiva ha una difficoltà in più: il tempo è poco e va diviso tra lavoro, studio e, se va bene, qualche ora di sonno.

In Unicusano molti studenti hanno questa situazione. Il modello di didattica online aiuta, ma la sessione estiva rimane impegnativa. Ecco qualche consiglio specifico per chi lavora.

Sii realistico sul numero di esami. Uno o due esami per sessione, ben preparati, valgono più di tre dati male o ritirati all’ultimo.

Sfrutta i weekend. Se durante la settimana hai poche ore disponibili, i sabati e le domeniche diventano preziosi. Organizzati per avere blocchi di studio più lunghi in quei giorni.

Parla con i professori. Se hai dubbi o difficoltà, contattare il docente prima dell’esame è sempre una buona idea. In Unicusano puoi farlo tramite la piattaforma online.

Non confrontarti con chi studia a tempo pieno. Ognuno ha il suo ritmo. Chi lavora e studia ha già un impegno enorme. Riconoscerlo aiuta a pianificare meglio senza frustrazioni.

FAQ sulla sessione estiva universitaria

Quando inizia e finisce la sessione estiva universitaria?

In genere parte a metà giugno e si chiude a fine luglio, ma le date variano da ateneo ad ateneo e da corso a corso. Controlla sempre il calendario accademico ufficiale.

Quanti appelli ci sono nella sessione estiva?

Di solito due o tre per materia. Questo ti dà un margine se non superi l’esame al primo tentativo.

È meglio dare l’esame al primo o all’ultimo appello?

Dipende da quanto sei preparato. In generale, se hai appena finito di seguire le lezioni, il primo appello è spesso il momento migliore. Ma non forzarti se non ti senti pronto.

Cosa fare se non supero un esame in sessione estiva?

Niente panico. Hai la sessione autunnale, di solito a settembre-ottobre. Usa il tempo per rivedere le parti che non hai capito e riprova con più calma.

Come preparare più esami universitari nello stesso periodo?

Cerca di abbinare materie affini. Studiare argomenti simili nello stesso periodo fa risparmiare tempo e riduce il carico cognitivo. E alterna sempre esami pesanti con esami più leggeri.

Credits immagine: FatCamera / Getty Images Signature