Dare 11 esami in un anno è un progetto ambizioso. Per laurearsi in tempo sono necessari 60 CFU per ogni anno accademico, che corrispondono in media a 6/7 esami. 

Se devi dare 11 esami in un anno, sei nella condizione di dover recuperare. Capita che qualche esame sia andato male o che non sei riuscito a seguire la tabella di marcia che hai stabilito. Per riuscire nell’intento dovrai stilare una sorta di piano di studio per il recupero esami. Piano che è comunque la strategia giusta anche nel caso in cui hai semplicemente fissato un “obiettivo esami” superiore a quelli standard previsti per ciascun anno accademico. 

È davvero possibile dare 11 esami in un anno?

Tecnicamente, è possibile. Nel corso di un anno accademico, infatti, hai a disposizione tre sessioni. In ogni sessione sono previsti 2 appelli per ogni corso

  • sessione autunnale – settembre e ottobre
  • sessione invernale – gennaio e febbraio
  • sessione estiva – giugno e luglio

Per dare 11 esami in un anno, dovrai distribuire bene le prove nel corso dei 12 mesi. Il piano di studio ideale per il recupero esami prevede 4+4+3. Dovrai cioè dare 4 esami alla volta in due sessioni (invernale ed estiva per esempio) e 3 esami in una sessione (autunnale per esempio). Come distribuirai gli esami dipende ovviamente dai corsi che devi seguire. 

Quanti esami si possono dare in un anno?

Le università non impongono un numero massimo di esami in un anno. Se sei in regola con gli esami, darai semplicemente quelli previsti per il tuo anno. In caso contrario, puoi recuperare gli esami che non sei riuscito a sostenere. 

Cosa significa? Poniamo che non sei riuscito a dare tutti gli esami previsti al primo anno. Gli atenei ti consentono comunque di iscriverti al secondo anno. Chiaramente, dovrai studiare tanti esami insieme per recuperare. Darai cioè gli esami mancanti per completare il primo anno durante il secondo anno accademico. 

Si possono studiare tanti esami insieme?

Sì, è possibile. La prima cosa da fare è trovare il metodo di studio adatto a te, quello che ti rende più efficiente e produttivo e ti garantisce risultati ottimali. Per farlo, devi soffermarti sul tuo stile di apprendimento. Eviti la ripetizione ad alta voce perché ti stanca e non ti aiuta a memorizzare? Prendere appunti è troppo faticoso per te? Studiare con altri ti permette di velocizzare la preparazione?  

Prova a capire che tipo di studente sei e trovare la strategia di studio sarà più semplice. Come recuperare gli esami universitari? Scopri il tuo stile di apprendimento: 

  • visivo-verbale – usi il canale della lettura e della scrittura. Il tuo metodo ideale consiste nel prendere appunti e nello scrivere riassunti dei vari argomenti
  • visivo non verbale – impari per immagini. Il tuo metodo di studio ideale sono le mappe
  • cinestetico – impari con l’esperienza diretta. Il tuo metodo di studio ideale è quello di gruppo, come il teach to learn
  • uditivo – impari soprattutto attraverso l’ascolto. Il tuo metodo di studio ideale è l’ascolto delle lezioni e la ripetizione ad alta voce  

Una volta scelto il tuo metodo di studio, puoi iniziare a preparare gli esami. Scopri i programmi delle università telematiche e metti subito a frutto la tua voglia di studiare.  

Come organizzare il calendario per recuperare gli esami

Se il tuo scopo è quello di dare 11 esami in un anno, è importante che tu sia in grado di gestire la tua giornata. Stila una programmazione quotidiana, in modo tale da non muoverti alla cieca. Così facendo, saprai già cosa ti aspetta ogni giorno e quanto tempo dovrai dedicare a ciascuna materia. Dividere il tuo studio in tanti piccoli obiettivi giornalieri ti aiuta a non concentrarti sull’idea opprimente della mole di esami imminenti e ad affrontare la preparazione con meno pressione e con più calma. In questo modo non arriverai con l’acqua alla gola il giorno della prova e avrai acquisito tutte le nozioni ripartite nel giusto tempo, e senza fare i salti mortali.

Gli errori da evitare? Non concederti delle pause

Dare 11 esami in un anno è un impegno importante che necessita della giusta energia. Se vuoi che il tuo cervello sia collaborativo, prenditi le giuste pause. Le full immersion non aiutano a imparare di più. 

Il tempo di ricarica è d’obbligo per mantenere la mente energica e ricettiva. Per questo si fanno cicli di studio intervallati da brevi pause, in cui tieni la mente e il corpo lontani dai libri. Impara a dosare il tuo tempo, ad ascoltarti, a capire quando hai bisogno di fermarti e quando ti senti più motivato e carico per affrontare una lunga sessione di studio. 

Come suddividere gli argomenti: concentrati sui più richiesti

Cerca di capire quali sono gli argomenti più richiesti degli 11 esami che intendi dare, e concentrati su quelli. Questo non significa che tu debba dimenticarti del resto del programma, ma avere dei punti di riferimento, sui quali concentrarti, potrebbe aiutarti.

Se segui le lezioni con attenzione, individui subito le nozioni attorno alle quali potrebbe ruotare l’esame. Dopo aver appreso alla perfezione gli argomenti chiave di quella determinata materia, dedicati agli approfondimenti e punta a una preparazione più completa.

Come studiare lavorando? Scegli la flessibilità delle università telematiche

Se vuoi dare più esami in un anno e ottimizzare lo studio, la scelta dell’ateneo gioca un ruolo fondamentale. L’Università Niccolò Cusano ti aiuta a pianificare al meglio lo studio, grazie alla metodologia telematica. Con questo approccio, potrai seguire le lezioni comodamente online, accedendo a una piattaforma di e-learning attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo gestisci in autonomia lo studio, organizzando il tuo calendario in base anche agli impegni familiari o professionali.

La libertà che ti garantisce Unicusano renderà più semplice gestire gli esami e, quindi, più accessibile la possibilità di dare 11 esami in un anno.

Se vuoi saperne di più su Unicusano, contattaci ora.

FAQ

Posso dare gli esami nella sessione straordinaria?

Le sessioni straordinarie garantiscono degli appelli extra durante l’anno accademico. L’accesso, però, non è consentito a tutti gli studenti. Ogni ateneo ha le sue regole, ma di solito le sessioni straordinarie sono destinate a studenti lavoratori, studenti fuori corso, studentesse in gravidanza e studenti con disabilità. 

Quanti appelli ci sono in un anno accademico?

Di solito, sono previsti 6/7 appelli della stessa materia per ciascun anno accademico. Avrai cioè a disposizione 2 appelli nelle sessioni ordinarie (invernale, estiva e autunnale) e 1 appello per materia nella sessione straordinaria. Ogni ateneo, però, ha le sue regole. Per organizzare al meglio lo studio verifica il regolamento del tuo ateneo. 

All’università c’è l’obbligo di frequenza per dare gli esami?

È il singolo ateneo a stabilire o meno l’obbligo di frequenza. Di solito, i corsi che lo prevedono richiedono agli studenti di seguire il 70/80% delle ore di ogni materia con frequenza obbligatoria. Le università telematiche come Unicusano, invece, funzionano senza obbligo di frequenza in sede. Questo significa che puoi davvero seguire tutte le lezioni senza problemi. L’e-learning, infatti, ti consente di gestire il tempo e organizzare lo studio in base ai tuoi impegni. 

In quale sessione non conviene dare gli esami più difficili?

Nella sessione autunnale. Il motivo? Dovrai preparare gli esami in estate, che non è proprio il periodo migliore per concentrarsi. Il caldo e l’aria vacanziera non aiutano a velocizzare lo studio. Se puoi, concentra gli esami più pesanti nella sessione invernale o in quella estiva, ma evita quella autunnale. 

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credits immagine: Jacob lund / Canva Pro