Come diventare logopedista? Per occuparti dei disturbi della comunicazione ed esercitare la professione di logopedista hai bisogno di una laurea in logopedia.

Nell’ambito sanitario, la figura del logopedista è una delle più richieste. Secondo il report di AlmaLaura del 2019, a un anno dalla laurea in logopedia trovano lavoro l’82,5% dei logopedisti. Meglio persino dei laureati in fisioterapia, che registrano un tasso di occupazione a un anno dalla laurea pari all’80,1%. Non solo, nel 2025 Unioncamere ha realizzato uno studio sulla difficoltà di reperimento di alcuni professionisti. Quella per i logopedisti è molto alta: 87%. Questo significa che la domanda è superiore all’offerta. Sempre secondo Unioncamere il motivo della difficoltà di reperimento è nell’assenza di candidati (78,8%). In altre parole, ci sono troppi pochi laureati in logopedia.

Se sei alla ricerca di una strada per riqualificarti professionalmente e ti domandi “è possibile diventare logopedista a 40 anni?” continua la lettura della guida. Ti spiegheremo come diventare logopedista e quale percorso affrontare.

Logopedista: cosa fa?

Prima di spiegarti come diventare logopedista, è bene approfondire i compiti di questo professionista. Qui sotto, un piccolo elenco dei disturbi che segue:

  • ritardo linguistico
  • difetti di pronuncia
  • difficoltà ricettive nel comprendere ed elaborare cosa dicono gli altri
  • disturbi cognitivi legati a lesioni cerebrali
  • afasia – incapacità di capire e parlare
  • disartria – linguaggio lento e confuso provocato da sclerosi multipla, ictus e paralisi facciale
  • disfagia – alterazione della deglutizione
  • disturbi dell’apprendimento, tra cui dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia

Il logopedista valuta la problematica e mette in atto una terapia, usando anche giochi ed esercizi adatti a ciascun paziente. La stragrande maggioranza dei pazienti sono bambini in età scolare. In realtà, però, i logopedisti si occupano anche di adulti e pazienti geriatrici, collaborando con altre figure professionali del settore medico e paramedico (fisioterapisti, ortottisti, infermieri, educatori specializzati, terapisti occupazionali, ecc.).

Facoltà di logopedia

Il corso di logopedia fa parte dell’area didattica delle professioni sanitarie L/SNT2. Allora, come diventare logopedista? Acquisendo la laurea in logopedia triennale. Si tratta di un corso che permette di acquisire nozioni di anatomia, fisica acustica, fonazione, linguistica e psicologia.

Logopedia laurea: il test di ingresso

La laurea in logopedia è a numero chiuso. Dovrai cioè superare il test di ingresso. La prova varia da ateneo ad ateneo, ma l’impostazione di base è la stessa perché le singole università devono attenersi alle linee guida emesse dal ministero.

Ogni anno, il test per la facoltà di logopedia si tiene nello stesso giorno in tutta Italia. Questo significa che devi scegliere con attenzione l’ateneo in cui sostenere la prova. Rientrerai così nella graduatoria dell’ateneo in cui ti sei iscritto al test.

Ma in cosa consiste con esattezza la prova d’ingresso per la laurea in logopedia? Si tratta di un quiz con 60 domande, a cui bisogna rispondere in 100 minuti. Generalmente, i test sono così composti:

  • 4 domande di comprensione-lettura e di cultura generale
  • 5 domande di ragionamento logico e problemi
  • 23 domande di biologia
  • 15 domande di chimica
  • 13 domande di matematica e fisica 

Esistono facoltà di logopedia a numero aperto?

No. In Italia, l’accesso alla laurea in Logopedia è regolato da un sistema a numero chiuso. Non esistono quindi corsi di laurea in Logopedia con iscrizione libera o senza test di ammissione.

Come prepararsi al test del corso di logopedia

Per entrare alla facoltà di logopedia devi prepararti al test con un certo anticipo. Tra l’altro, non ci sono limiti di età per accedere. Puoi diventare logopedista a 50 anni come a 40 anni. Devi solo essere in possesso del diploma di scuola superiore e tenere bene a mente che si tratta di un percorso triennale, durante il quale dovrai sostenere una serie di esami e seguire un tirocinio che ti prepara alla professione di logopedista.

Ma come prepararsi al test? La cosa migliore da fare è studiare sui manuali appositi. Non guasta neppure scaricare le prove dei test precedenti ed esercitarsi. Essendo un quiz con una durata precisa, fare delle prove pratiche d’esame aiuta molto. Dovrai cioè esercitarti a terminare la prova nei 100 minuti di tempo a disposizione.

Per superare il test è bene anche avere una strategia. Cosa significa? Devi decidere in anticipo se rispondere a tutte le domande, anche quelle che non conosci, oppure se rispondere solo a quelle di cui sai la risposta con assoluta certezza. Per capire cosa fare, ti basta controllare come viene assegnato il punteggio:

  • Risposta corretta: +1,5 punti
  • Risposta sbagliata: -0,4 punti
  • Mancata risposta: 0 punti

Probabilmente, la cosa più giusta per superare il test e iniziare il percorso per diventare logopedista è evitare di rispondere alle domande di cui non sei certo. In questo modo non corri il rischio che ti vengano sottratti 0,4 punti.

Cosa si studia a logopedia?

Il piano didattico triennale della laurea in logopedia prevede una serie di materie, che vanno dalle neuroscienze alla medicina specialistica alla psicologia. Ecco un riassunto schematico, che può variare a seconda dell’ateneo:

  • Anatomia, Istologia e Fisiologia
  • Biochimica, Biologia e Genetica
  • Fisica, Statistica e Informatica
  • Neurofisiologia
  • Microbiologia
  • Otorinolaringoiatria
  • Filosofia del linguaggio, glottologia e linguistica
  • Fonetica acustica e articolatoria
  • Psicologia e pedagogia
  • Riabilitazione dei disturbi dell’apprendimento
  • Riabilitazione logopedica
  • Neuroscienze applicate
  • Patologia clinica
  • Diritto sanitario e medicina legale
  • Riabilitazione psicomotoria

Come diventare logopedista: serve l’abilitazione?

No, perché il titolo di studio è considerato abilitante. Cosa significa? La laurea ti dà l’abilitazione per esercitare la professione. Una volta completato il tuo percorso triennale e ottenuta la laurea in logopedia, puoi esercitare subito la professione. Ecco perché è possibile diventare logopedista a 40 anni o a 50 anni. L’unica cosa davvero indispensabile, prima di intraprendere questo percorso, è la passione per la logopedia e la motivazione personale. 

In realtà, la laurea in logopedia è professionalizzante grazie anche al tirocinio obbligatorio. Seguirai cioè un tirocinio per ogni anno di corso. Di solito, i tre tirocini si svolgono in strutture sanitarie convenzionate con l’ateneo. Potrai cioè fare la tua esperienza in ospedali, ambulatori medici, centri di riabilitazione e così via.

Logopedia artistica e vocologia

Una volta concluso il percorso presso la facoltà di logopedia e iniziata la carriera, puoi decidere di specializzarti. Se ti chiedi come diventare un logopedista infantile, per esempio, la risposta è tramite un master. Prendi la laurea triennale e poi segui un master di I livello che ti consenta di specializzarti nel trattamento di piccoli pazienti in età evolutiva.

La logopedia infantile non è l’unica specializzazione possibile. Un’altra area specialistica molto interessante è la logopedia artistica o vocologia, vale a dire la branca che si occupa di pazienti che utilizzano la voce per motivi professionali (cantanti, doppiatori, attori, insegnanti ecc.).

L’Università Niccolò Cusano, per esempio, propone il master di I livello in Logopedia. Teoria e pratica riabilitativa nei disturbi della comunicazione. Il piano di studi è incentrato sui problemi della voce di cantanti e attori. Studierai cioè materie come:

  • Il foniatra e il medico delle arti: profilo di una professione
  • Logopedia, foniatria e canto
  • Osteopatia e canto
  • Postura e tono muscolare, tecniche di rilassamento e presa di coscienza corporea. Esercizi di ginnastica muscolare da svolgere in seduta logopedica
  • Determinazione spettrale dell’area vocale. Fonetografia
  • Norme di igiene vocale per l’artista

Come tutta la proposta didattica di Unicusano, il master si svolge in modalità e-learning. Non dovrai cioè seguire le lezioni in presenza. Potrai così conciliare studio e lavoro e seguire il master accedendo alla piattaforma didattica di Unicusano, dove trovi le lezioni dei docenti in formato video e videoconferenza.

Dove lavora un logopedista?

Un laureato in logopedia ha varie opportunità professionali. Può operare nel Servizio Sanitario Nazionale e Regionale come dipendente o come libero professionista. È anche possibile lavorare in ambiti diversi come strutture private, istituzioni educative, enti locali, cliniche, centri di riabilitazione, residenze sanitarie assistenziali, ambulatori medici e polispecialistici, oltre a studi riabilitativi o cooperative di servizi. Un logopedista può inoltre dedicarsi alla ricerca, alla consulenza professionale e alla didattica. In quest’ultimo caso, però, è richiesto il possesso della laurea magistrale.

Quanto guadagna un logopedista?

Lo stipendio di un logopedista varia in base alla modalità del lavoro e al tipo di datore di lavoro. La retribuzione è influenzata cioè dalla modalità contrattuale (dipendente o libero professionista) dalla posizione in un ente pubblico o privato e così via. In media, uno stipendio mensile per un logopedista può variare da 1.300 a 2.000 euro, con potenziali guadagni superiori. 

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