“Ho sbagliato facoltà!” Questa frase ti frulla nella testa da un po’ e non sai cosa fare? Il primo consiglio è di fermarsi un attimo e valutare la situazione con calma.
Se stai preparando un esame o stai seguendo dei corsi, prenditi una pausa. Non temere di perdere tempo. È meglio concedersi un momento di riflessione che continuare, incaponendosi in un percorso che ti mette in difficoltà. Se non ti fermi il tempo necessario per fare chiarezza, rischi di peggiorare la situazione e ritrovarti a pensare: “Ho sbagliato facoltà, ma è troppo tardi.”
Parti dal presupposto che non è mai troppo tardi. È sempre possibile cambiare una situazione che si ritiene sbagliata e ricominciare con ancora più motivazione.
Ho sbagliato laurea: come capirlo
Se sei in crisi con l’università e hai un unico pensiero fisso, vale a dire ho sbagliato facoltà, devi analizzare una serie di aspetti.
Poniti una semplice domanda: perché penso di aver sbagliato facoltà? Le risposte possibili sono tante. Qui sotto, trovi un piccolo elenco con le risposte più comuni tra gli studenti in crisi per la scelta universitaria sbagliata:
- non riesco a superare gli esami
- le materie del piano di studi sono molto difficili per me
- la modalità degli esami universitari mi mette in grande difficoltà
- studio tantissimo, ma non mi sento mai abbastanza preparato
- mi faccio talmente prendere dall’ansia che non mi presento all’esame
- non riesco a organizzarmi per studiare come vorrei. Tra le lezioni e le mie attività quotidiane normali, non trovo il tempo per dedicarmi allo studio
- non mi interessano le materie del piano di studi
- gli sbocchi lavorativi che offre la facoltà non fanno per me
- pensavo che il piano di studi fosse diverso. Ho avuto una specie di doccia fredda quando al primo anno mi sono ritrovato con delle materie assurde da studiare
Quali di queste risposte daresti anche tu? Se la tua situazione è ben descritta dalle risposte 3, 4, 5 e 6, per esempio, non è detto che tu abbia sbagliato facoltà.
Le tue difficoltà riguardano soprattutto la modalità di studio e gli esami. In altre parole, le risposte evidenziano delle difficoltà in cui potresti incappare in qualsiasi facoltà, perché non sembrano dipendere dal corso in sé.
Uno studente iscritto a ingegneria che decide di passare a scienze politiche e ha problemi con l’organizzazione dello studio e con la modalità degli esami, potrebbe ritrovarsi con gli stessi problemi nonostante il cambio di facoltà.
Cosa significa? Se ti ritrovi nella situazione appena descritta il tuo problema potrebbe non essere “Ho sbagliato laurea/facoltà”, ma potrebbe essere “Non ho acquisito il giusto metodo di studio per l’università.” Come vedi, si tratta comunque di un problema risolvibile acquisendo il giusto metodo di studio. Potresti, per esempio, rivolgerti a un tutor e farti consigliare come affrontare al meglio queste problematiche.
Poniamo, invece, che tu abbia dato le risposte 3 e 4, ma anche 7 e 8. In questo caso la conclusione a cui sei giunto (“Ho sbagliato facoltà”), potrebbe essere corretta. Probabilmente, hai commesso un errore al momento dell’iscrizione. Non si tratta comunque di un errore irreparabile, puoi cambiare rotta e ottenere comunque ottimi risultati.
Ho sbagliato laurea: i segnali
Al di là delle risposte elencate sopra, la scelta universitaria sbagliata ha delle ripercussioni che non riguardano solo lo studio. Ci sono cioè dei segnali rivelatori che attengono alla sfera più emotiva e interiore.
Se ti capita di svegliarti con un profondo senso di infelicità, se ti senti inadeguato, se sei apatico e privo di stimoli, allora sei sulla strada sbagliata.
Il percorso di studi giusto deve stimolarti e farti venire voglia di pensare al domani. La facoltà è adatta a te se studi con piacere, se hai voglia di saperne di più, se ti senti sempre motivato a dare il meglio di te. Quando si verificano queste condizioni, diventi anche più positivo e intraprendente, sei contento di te e ti senti nel posto giusto. Infelicità, inadeguatezza e apatia non fanno parte cioè dei tuoi stati d’animo.
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Cosa fare se capisci di aver sbagliato facoltà
Ammettere di aver sbagliato è il primo passo verso il cambiamento. Sbagliare facoltà può capitare a tutti, perché la confusione e l’indecisione, dopo le scuole superiori, possono prendere il sopravvento, e quindi si rischia di fare scelte affrettate. Non vergognarti di ricominciare tutto daccapo, ma sii fiero di te stesso per essere stato in grado di prendere in mano la tua vita.
Frequentare una facoltà che non fa per te non avrebbe senso, perché vorrebbe dire specializzarsi in un ambito lavorativo che non ami e non senti tuo. Nel momento in cui ti rendi conto che il corso di studi non è quello appropriato, inizia a valutare un nuovo percorso.
Per non ritrovarti a dover pensare “Ho sbagliato facoltà due volte”, fai la tua scelta partendo da criteri opposti rispetto a quelli che hai adottato la prima volta.
Se hai dato priorità alle idee di altri (familiari e insegnanti) o hai considerato come fondamentale solo l’aspetto lavorativo, metti da parte entrambi i criteri e concentrati solo su quello che vuoi tu. Poniti domande come: cosa mi piacerebbe studiare davvero? Per quale facoltà mi sento portato? Quale lavoro mi piacerebbe fare in futuro?
Se la paura di sbagliare di nuovo ti paralizza, affidati a un test di orientamento universitario. Devi semplicemente rispondere a qualche domanda che ti aiuta a fare chiarezza e a capire meglio il tuo ambito ideale di studi.
Come capire se l’università fa per te
Se ritieni di aver sbagliato la scelta universitaria, ti starai chiedendo: come capire se l’università fa per te o al contrario come capire se l’università non fa per te.
Ebbene, valuta il piano di studi. Controlla le singole materie dei tre anni o dei due anni di corso. Se puoi, approfondisci addirittura, andando a spulciare il programma di ciascuna materia. Devi cioè verificare con attenzione se ciò che andrai a studiare ti appassiona per davvero.
Se l’errore lo hai commesso con la magistrale, potrebbe trattarsi anche di un problema di curriculum. Come sai, l’indirizzo della facoltà determina la presenza di alcune materie specifiche. In un caso come questo, cambi indirizzo semplicemente e verifichi se puoi ottenere il riconoscimento dei CFU degli esami appartenenti allo stesso settore scientifico-disciplinare.
Poniamo che tu ti sia iscritto a medicina. A un certo punto sei arrivato alla consapevolezza di aver commesso un errore. Hai sbagliato a fare medicina, ma non vuoi cambiare totalmente ambito perché hai scoperto che ti piacerebbe fare il fisioterapista. In questo caso, verifica subito se ci sono materie che puoi farti riconoscere. Il riconoscimento dei CFU, infatti, ti consente di recuperare gli esami comuni e di recuperare anche un po’ di tempo. Grazie cioè al riconoscimento degli esami da una facoltà all’altra, cambiare corso ti peserà di meno a livello psicologico. Avrai cioè la sensazione di non aver buttato semplicemente il tempo seguendo un corso non adatto a te.
Il tuo problema è organizzativo? Valuta l’università online
Se ti sei reso conto che molte delle difficoltà con l’università dipendono anche dalla tua capacità di organizzare lo studio, una buona soluzione è la didattica da remoto. Cambia facoltà e iscriviti in un ateneo online. Avrai maggiore libertà nell’organizzazione dello studio, perché le lezioni sono disponibili in formato video sulla piattaforma e-learning dell’ateneo. In questo modo, lo studio è più flessibile e tu puoi trovare più facilmente una formula personalizzata che ti consente di studiare, senza rinunciare alla tua vita. Puoi persino lavorare e studiare contemporaneamente e trovare così un equilibrio che ti farà abbandonare il pensiero “ho sbagliato facoltà!”.
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