Qual è il significato delle parole latine utilizzate comunemente tutti i giorni?

Se studi lettere, medicina o giurisprudenza, le parole latine saranno il tuo pane quotidiano. Il linguaggio giuridico, per esempio, attinge a piene mani dal latino. Qualche esempio? Da Ipso Iure al famoso Habeas Corpus.

Molte parole latine sono arrivate fino a noi nella loro forma originale. Oggi, cioè, le pronunciamo e le scriviamo esattamente come facevano gli antichi romani. A dimostrazione del fatto che un idioma mantiene la sua importanza anche quando non è più utilizzato e parlato. Altre parole latine, invece, sono oggetto di confusione. Le pronunciamo cioè come se fossero inglesi, senza sapere che si tratta di latino. Una parola latina oggetto di questa confusione? Tutor.

Ma quali sono i termini che utilizzi nel tuo linguaggio comune e che derivano dal latino?

Parole italiane che derivano dal latino

La cosa che più sorprende è che, a distanza di oltre 2000 anni, il latino non è una lingua così morta come dicono in molti. Tutti i giorni, nel tuo linguaggio colloquiale, ti capiterà sicuramente di utilizzare dei termini appartenenti al latino. Così facendo, fai rivivere ogni giorno quella lingua che credevi fosse stata dimenticata già secoli fa. Potremmo fare una lista davvero infinita di parole che derivano dal latino e che vengono utilizzate frequentemente durante le conversazioni usuali. Qui sotto trovi il significato delle parole latine più utilizzate:

  • Ad hoc = per questo. Riferito a persona o cosa perfettamente adatto al compito da svolgere o al problema da risolvere
  • Ad interim = incarico provvisorio
  • Ad honorem = per onore. Titoli concessi come premio al merito.
  • Agenda
  • Album
  • A latere = a fianco, accanto
  • Alias = altrimenti. Usato anche per indicare uno pseudonimo
  • Ante litteram = riferito a persone o opere che precorrono i tempi
  • A priori (a posteriori) = usato per indicare giudizi espressi a prescindere dai fatti o come conseguenza dei fatti
  • Auditorium = sala per concerti ed eventi
  • Aula magna = l’aula più grande di un’università
  • Aut aut = o…o (oppure)
  • Bis = due volte.
  • Bonus = buono, sconto.
  • Campus = complesso degli edifici di un ateneo universitario
  • Casus belli = motivo della guerra
  • Continuum = cosa continua (sequenza ininterrotta)
  • Cellula = unità fondamentale di un organismo vivente
  • Curriculum vitae
  • Cursus Honorum = carriera accademica o politica
  • Data (pl. di datum) = le cose date
  • Deficit = disavanzo, ammanco, passivo di bilancio
  • Deus ex machina = persona abile nel risolvere situazioni complesse
  • Do ut des = disponibilità a dare qualcosa in cambio di qualcos’altro
  • Ego (alter ego) = io (l’altro me stesso)
  • Ergo = quindi, perciò
  • Errata corrige = elenco degli errori contenuti in un testo accompagnato dalle relative correzioni
  • Et caetera = eccetera
  • Ex = da, fuori di
  • Excursus = digressione, rassegna
  • Ex novo = di nuovo. Daccapo, dall’inizio
  • Extra = ulteriore
  • Focus = punto focale
  • Forma mentis = forma della mente. Criterio.
  • Forum = piazza. Discussione pubblica, anche in rete.
  • Gratis = gratuito
  • Habitat = condizioni ambientali
  • Horror =orrore
  • Ictus = colpo apoplettico
  • Idem = la stessa cosa
  • In calce = al termine di un testo
  • Incipit = inizio
  • In medias res = nel mezzo delle cose
  • In primis = per prima cosa
  • Inter nos = tra noi
  • Iter = procedura
  • Junior senior = più giovane e più vecchio
  • Lapsus = errore involontario
  • Lavabo = lavandino
  • Memorandum = nota contenente cose da ricordare
  • Non plus ultra = il massimo
  • Plus e minus = incremento e decremento, vantaggio e svantaggio
  • Post scriptum = nota al termine di una lettera
  • Post mortem = dopo la morte
  • Pro domo sua = per il suo particolare interesse
  • Quorum = numero minimo di partecipanti per rendere valida un’assemblea
  • Referendum
  • Reprimenda = rimprovero
  • Repulisti = fare piazza pulita
  • Solarium
  • Status = condizione
  • Sua sponte = di sua spontanea volontà
  • Super = eccellente
  • Super partes = al di sopra delle parti, obiettivo
  • Tot = un certo numero, una certa quantità
  • Ultimatum = ultimo avvertimento
  • Una tantum = solamente una volta
  • Veto = divieto

Parole in latino usate nelle tesi di laurea

Stai per scrivere la tesi di laurea? Ebbene, ti ritroverai a utilizzare più di una parola in latino. In realtà, si adottano molte abbreviazioni di derivazione latina. AA.VV, per esempio, è l’abbreviazione latina di Auctores Varii e si usa quando non si vogliono citare tutti i nomi degli autori di un’opera collettiva.

Qui sotto, trovi un piccolo elenco di abbreviazioni latine presenti nelle tesi di laurea:

  • Cfr. – abbreviazione della parola latina conferre che significa confrontare
  • Eg. – abbreviazione di exempli gratia che sta per grazie all’esempio
  • Loc. Cit. – abbreviazione di loco citato usata per rinviare il lettore a una pagina specifica di un documento già citata in una nota precedente
  • Op. Cit. – abbreviazione di opus citato usata per rinviare il lettore a un’opera già citata in precedenza
  • Vs. – abbreviazione di versus che sta per “in opposizione a”

Latino: le parole del linguaggio giuridico

Se hai intenzione di studiare giurisprudenza, devi cominciare a prendere confidenza con il significato delle parole latine utilizzate a piene mani in ambito giuridico. Ecco, a te qualche parola latina tra le più utilizzate in tribunale:

  • Condicio iuris = condizione di diritto
  • Contra legem = contrario alla legge
  • De cuius = il defunto
  • De facto = in termini di fatto.
  • De iure = secondo l’ordinamento giuridico vigente
  • Erga omnes = atto o norma valido nei confronti di tutti
  • Error in substantia = errore che incide sulla qualità di una cosa
  • Estrema ratio = la soluzione estrema per un problema
  • Ex nunc = atto giuridico non retroattivo
  • Ius soli = principio giuridico secondo cui si attribuisce la cittadinanza a chiunque sia nato in un determinato paese
  • Falsus procurator = colui che contratta come rappresentante di un’altra persona senza averne i poteri
  • In dubio pro reo = fondamento del diritto penale italiano. Vale a dire il principio secondo cui non si può essere condannati fino a quando persiste un dubbio sulla colpevolezza
  • More uxorio = condizione di due persone che vivono come se fossero marito e moglie, pur non essendo sposate

Modi di dire che provengono dal latino

Oltre alle parole, ci sono anche delle vere e proprie frasi (modi di dire) che provengono dal latino e sono utilizzate molto spesso in italiano. Tra questi:

  • Non plus ultra: letteralmente significa non oltre, è quindi il limite massimo. Viene comunemente usato per dire che non c’è niente di meglio
  • Qui pro quo: sarebbe il latino quid pro quo, un malinteso
  • Obtorto collo: locuzione latina che indica qualcosa messo in atto a denti stretti, a malincuore
  • Festina lente: ossimoro che significa muoviti lentamente
  • Habemus papam: espressione con cui si saluta l’elezione di un nuovo papa

Per non parlare poi delle espressioni di derivazione diretta dal latino, come:

  • L’amore è cieco!: una delle espressioni più usate in italiano deriva dal proverbio latino “amor caecus est”;
  • Chi di spada ferisce di spada perisce: un altro famoso detto italiano che deriva dal latino “Qui gladio ferit, gladio perit”;
  • La prima impressione spesso inganna: un comune modo di pensare che deriva dal proverbio popolare latino “Decipit frons prima multos”;
  • Quella è proprio una persona sui generis!: alla lettera l’espressione significa “del suo genere”. In italiano poi ha assunto il significato di “sopra le righe” per indicare un individuo unico, appunto, nel suo genere.

Ci sono, poi, parole che hanno cambiato connotazione rispetto al significato originale come captivus. In latino significa prigioniero, mentre in italiano ha assunto il significato di cattivo.

Per quanto se ne voglia discutere, il latino è un tutt’uno con la nostra lingua. È interessante approcciarsi al latino per capire l’origine di alcune espressioni che fanno parte del linguaggio comune, in modo da cogliere le sfumature che rendono la lingua italiana ancora più bella.

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Credits Immagine: dariolopresti / Canva